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DIAGNOSI · 2 MINUTI

Otto domande.
Poi sai dove sei scoperto.

Molti hanno letto che l’AI Act è stato rinviato. Rinviato è soltanto l’alto rischio: trasparenza, formazione e governo valgono adesso, e dal 2 agosto 2026 le autorità hanno pieni poteri di ispezione e sanzione. Rispondi come stanno le cose davvero, anche quando la risposta è «non lo so». Non ti chiediamo nome, azienda né email.

01In azienda qualcuno usa strumenti di intelligenza artificiale per lavorare?

ChatGPT o simili, Copilot, traduttori automatici, generatori di testi o immagini, trascrizioni di riunioni, funzioni «intelligenti» dentro il gestionale o il CRM. Anche se lo fa una persona sola, anche se non l’ha chiesto a nessuno.

02Esiste un elenco scritto di quali strumenti si usano, da chi e per farci cosa?

Un foglio aggiornato vale. Un elenco che sta nella testa di qualcuno no, perché quando serve mostrarlo non esiste.

03Chi li usa ha ricevuto una formazione documentata sull’uso dell’IA?

Documentata vuol dire che resta una prova: chi ha partecipato, quando, su cosa. Un video guardato da soli e una spiegazione al bar non lasciano niente.

04C’è una regola scritta su cosa non si può mettere dentro un’IA?

Dati dei clienti, listini, contratti, buste paga, cartelle cliniche, codici sorgente. Senza una regola scritta la decisione la prende ogni persona per conto suo, ogni giorno.

05Sul sito, su WhatsApp o al telefono c’è un assistente automatico che risponde ai clienti?

Un chatbot, un risponditore, un centralino che capisce le frasi. Se c’è, chi ci parla deve sapere che non è una persona.

06Pubblicate testi, immagini o video generati dall’IA senza una revisione umana documentata?

Post sui social, schede prodotto, newsletter, foto di ambientazione. La revisione umana c’è se qualcuno risponde di quel contenuto con il proprio nome.

07L’IA entra in decisioni che riguardano le persone che lavorano con voi?

Scrematura dei curriculum, valutazioni, assegnazione dei turni, misurazione della produttività, controllo degli accessi. È l’area più delicata di tutte.

08Se un cliente vi chiede oggi per iscritto come governate l’IA, avete qualcosa da mandargli?

Sta succedendo sempre più spesso nei questionari fornitori delle imprese grandi e nelle gare. Chi non ha una risposta pronta la scrive di corsa, e si vede.

Cosa è questa diagnosi, e cosa non è. È un orientamento, non un parere legale e non una certificazione. Serve a capire in due minuti dove guardare, e le date che trovi accanto a ogni punto sono quelle in cui l’obbligo è diventato applicabile. La valutazione vera si fa sui vostri strumenti, i vostri dati e il vostro settore, e la firma qualcuno se la deve prendere. Nessuna delle risposte che scrivi qui esce dal tuo browser.